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domenica 21 dicembre 2008
Nuovo paniere per il Midex
Di seguito la tabella del nuovo paniere Midex in vigore dal 22 dicembre: Numero azioni IWF % Acea 212.964.900 35,36 Autostrada TO-MI 88.000.000 41,85 Azimut 142.809.482 68,08 Benetton 182.679.012 27,91 Bca Italease 168.404.278 49,71 Beni Stabili 1.915.733.717 22,02 Cattolica Ass. 51.512.204 79,14 Credem 282.533.292 23,13 Cir 791.175.267 49,54 Campari 290.400.000 47,85 Bca Carige 1.615.032.895 45,61 Cr. Valtellinese 186.955.310 100,00 Edison 5.181.108.251 9,33 Enia 107.871.070 38,14 Erg 150.320.000 36,07 Gemina 1.469.197.552 35,40 Hera 1.032.737.702 44,98 Ifil 1.038.612.717 24,93 Ifi Priv. 76.801.460 54,47 Indesit Company 113.630.684 37,04 Iride 737.541.783 41,95 Italmobiliare 22.182.583 31,70 Maire Tecnimont 322.500.000 36,82 Milano ass. 452.370.625 44,70 Pirelli & C RE 42.597.232 41,93 Rcs MediaGroup 732.669.457 19,14 Recordati 208.296.656 43,76 Sias 227.500.000 20,88 Saras 951.000.000 30,01 Tiscali 616.545.485 66,12 Tod's 30.480.920 38,51 (RADIOCOR)
martedì 21 ottobre 2008
Energia verde: ecco la nuova bolla?
Quando si sgonfia una bolla, in questo caso, quella immobiliare, i capitali si spostano dopo un periodo di paura da una bolla finanziaria all'altra ed è questo il momento per fare super affari: comprare azioni a pochi spiccioli e rivenderle nel giro di 2-4 anni ad un valore superiore di ben il 300-400 % almeno... Ora bisogna individuare in quale settore si gonfierà questa nuova bolla, secondo me e numerosi altri investitori questo boom colpirà il settore delle Energie rinnovabili. È un caso perfetto di potenziale bolla speculativa. Tre i motivi. Il primo è che la crescita numerica e il valore borsistico delle società che producono energia da fonti rinnovabili sono sostenuti nella maggior parte dei casi dai soldi dei fondi di venture capital, più attenti all’aumento di valore dell’azienda nel breve periodo che alla sua crescita organica nel tempo. Secondo: l’interesse degli investitori (e dei consumatori) si è accentuato in seguito all’aumento del prezzo del petrolio che rende l’energia pulita conveniente. Terzo: in tutto il mondo, e in Europa in particolare, l’energia “verde” è sostenuta da sconti fiscali.La Ue, per esempio, partecipa fino al 50% all’investimento per produrre energia solare e gli Stati Uniti sussidiano con 0,2 centesimi di dollaro ogni chilowattora prodotto con il vento. Ma incentivi e sconti sono sempre a tempo e quando non saranno più applicati emergerà che la redditività di queste aziende è tutt’altro che esaltante.
mercoledì 8 ottobre 2008
Catastrofe finanziaria? Si, ma ora si guadagna

In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad una pesante ondata di vendite su tutte le principali borse internazionali che ricorda molto quella fase che abbiamo già vissuto 21 anni fa, sempre in ottobre del 1987. Osservando la storia e ricordando comportamenti ed emozioni già vissute riusciamo a considerare la situazione attuale nella giusta prospettiva. In quel lontano 19 ottobre, (sempre di lunedì e sempre in ottobre) l'indice Dow Jones aveva fatto segnare un pesantissimo -22,6% in un solo giorno. Pochi giorni dopo, il 26 ottobre del 1987, l'indice registrava ancora un -8%, seguito da un ulteriore perdita di -7,2% il giorno dopo. Ottobre non è proprio un buon mese per i mercati azionari e numerosi importanti ribassi sono spesso accaduti in questo periodo. Nei giorni successivi al grande crollo di -22,6%, tutti i principali quotidiani dell'epoca, dal Sole 24 ore, al Corriere della Sera, a Repubblica e così via, titolavano in prima pagina con frasi del tipo: "Peggio del 29", "Fine del mercato", "Catastrofe in borsa", "Non sarà più come prima" e così via. Meno di sei mesi dopo, gli stessi quotidiani pubblicavano titoli in prima pagina ben diversi: "Guadagni record in borsa", "Il toro dilaga sui mercati", "Rialzi record sui mercati". In sintesi tutta quella grande crisi era stata già archiviata da forti e altrettanto veloci recuperi dele quotazioni riportando la situazione alla normalità. Per fortuna i mercati vanno poche volte in prima pagina ed è giusto che sia così. Storicamente però, ogni volta che le borse sono finite sulle copertine a causa di forti ribassi, questo si è dimostrato come uno dei migliori momenti per comperare, mentre quando viceversa si sono esaltati i momenti di grandi guadagni, questo è stato il migliore momento per vendere e scappare via. Anche questa volta sicuramente sarà così.
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